Polonia

Geografia e demografia

Con i suoi 39 milioni di abitanti, di cui il 62% vive in città, la Polonia è il Paese più vasto e popoloso tra quelli di recente ingresso nell'Unione europea.
La composizione etnica della Polonia è abbastanza uniforme. Le minoranze, infatti, costituiscono solo il 2% della popolazione (tra le più numerose troviamo quella tedesca, rom, ucraina, bielorussa, russa, ceca, lituana ed ebrea). Il 95% ca. della popolazione é cattolica.
Dotato di notevoli risorse, di una popolazione giovane e con un livello di istruzione abbastanza elevato, può attualmente vantare un sistema di leggi sufficientemente garantista, per adeguarsi alle esigenze dell'Unione Europea cui la Polonia ha aderito.
 
Per uteriori infromazioni sul Paese, consulta i dati OCSE.

 

Ordinamento territoriale e politico

La Polonia e` una Repubblica Parlamentare basata sulla Costituzione del 1997.
Il principale organo legislativo è il Parlamento composto dal Senato e dal Sejm (Camera dei Deputati). Il Capo dello Stato e` il Presidente della Repubblica eletto a suffragio universale.
Il potere esecutivo centrale è espresso dal Consiglio dei Ministri (Governo) guidato dal Presidente del Consiglio.
Il Presidente della Repubblica è Lech Aleksander Kaczyński; il Primo Ministro, Donald Franciszek Tusk
Il potere centrale è rappresentato nelle regioni (Voivodati) dai Voivodi. Le autonomie locali sono ripartite in tre livelli: Voivodati, Distretti e Comuni.
Le massime cariche delle autonomie locali sono rispettivamente: presidente del Voivodato (detto marszalek), presidente del distretto (detto starosta) e sindaco (detto presidente per i comuni di oltre 100 mila abitanti, burmistrz per gli altri comuni urbani e wójt per i comuni rurali).
Il Comune è il primo livello dell'amministrazione locale.
Similmente alla nostra Provincia, il Distretto è l'ente locale intermedio, costituito da un gruppo di comuni il cui numero può variare da alcune unità a più di dieci. Il Voivodato (la Regione) è la maggiore unità dell'ordinamento amministrativo dello Stato e predispone ed attua le strategie di sviluppo economico del territorio. Ha facoltà di collaborare con le regioni degli altri Stati; partecipa alle attività delle istituzioni europee, anche se la sua cooperazione con l'estero deve essere inquadrata nell'orientamento generale della politica estera dello Stato.

 

Congiuntura economica e prospettive per il prossimo futuro

Nel 2008 si è verificata una graduale contrazione della crescita economica polacca.
Tuttavia, gli effetti della crisi economica e finanziaria internazionale sulla Polonia sono risultati più contenuti rispetto ai principali Paesi UE ed alla maggioranza di quelli confinanti dell'Europa centro-orientale. 
La tenuta dei principali indicatori di crescita (investimenti, consumi delle famiglie, esportazioni) ha consentito, infatti,  al Paese di mantenersi tra le economie più dinamiche dell'Unione,  sebbene nel 2009 il trend economico abbia registrato una rapida decelerazione.
Le previsioni per il futuro sono, evidentemente, condizionate all'evoluzione della crisi economicofinanziaria internazionale, che getta qualche incertezza sulla capacità dell'economia polacca di mantenere il ritmo di crescita indicato dal Governo.
Nonostante le banche locali godano di una posizione complessivamente solida e non risultino significativamente esposte in quelle operazioni di particolare rischiosità che hanno messo a repentaglio la stabilità di molti istituti finanziari stranieri, la Polonia non è certamente immune dalle conseguenze della crisi economico-finanziaria mondiale, che si sono già manifestate con un calo dell'attività economica e degli scambi commerciali con l'estero (solo in parte controbilanciato dall'incremento di competitività derivante dal recente deprezzamento della divisa polacca). 
Tant'è che i  dati preliminari sull'interscambio relativi a fine 2008-inizio 2009 attestano un forte rallentamento rispetto al corrispondente periodo di un anno addietro ed evidenziano,  in particolare,  la vistosa contrazione dell'export polacco verso i principali partner commerciali, tra i quali Germania e Italia, Francia e Russia, che viene ascritta al rallentamento economico generato dalla crisi internazionale. 

L'accelerazione della crescita economica degli ultimi anni ha contribuito a ridurre ulteriormente il gap fra la Polonia e gli altri Stati membri dell'Unione Europea in termini di Prodotto Interno Lordo a parità di potere d'acquisto.
Nonostante questi indubbi progressi, il tasso di convergenza della Polonia rimane fra i più bassi in ambito UE, come dimostra tra l'altro il fatto che il gap fra l'economia polacca e quella dell'Unione Europea nel suo complesso si è ridotto ad un tasso inferiore rispetto alla gran parte degli altri nuovi Stati membri.
Il dinamismo evidenziatosi a livello nazionale è stato riscontrato anche in tutte le singole Regioni (Voivodati) polacche, tra le quali continuano però a registrarsi crescenti e sensibili disparità di sviluppo.
 
Per approfondimenti consulta i dati forniti dall' Istituto di Statistica polacco.

 

Popolazione: 38.482.919 (Luglio 2009)
Distribuzione di età: 0-14 anni: 15% (maschi 2.964.995/femmine 2.802.278), 15-64 anni: 71,6% (maschi 13.713.078/femmine 13.854.251), 65 anni ed eccedenza: 13,4% (maschi 1.966.406/femmine 3.190.911) (2009)
Distribuzione del sesso: alla nascita: 1,06 maschi/femmine sotto 15 anni: 1,06, maschi/femmine 15-64 anni: 0,99 maschi/femmine. 65 anni ed eccedenza: 0,62 maschi/femmine, popolazione totale: 0,94 maschi/femmine (2009)
Prodotto Interno Lordo (PIL): $667.9 miliardi (2008)
Tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL): 4,8% (2008)
Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite: $17,300 (2008)
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo): 4,2% (2008)
Tasso di disoccupazione: 9,8% (2008)