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Mosca: alla fiera Interdrink successo per i vini italiani

Roma, 30 novembre 2008 - Il vino italiano in Russia cresce nell'immagine e anche nei consumi. È quanto è emerso durante Interdrink, la fiera sulle bevande alcoliche che ogni anno si tiene a Mosca. Un ruolo fondamentale - spiega una nota - è stato svolto dalla delegazione italiana guidata da Federico d'Errico, direttore generale della Promex, l'azienda partecipata da Fiera di Roma, agenzia sviluppo Lazio e Unioncamere Lazio, che da oltre una decade tesse i rapporti commerciali tra le aziende laziali e la realtà russa. "Possiamo attribuirci il merito di aver intuito prima di altri le enormi possibilità collegate a questo mercato - ha spiegato d'Errico - e quello di aver dato del comparto vitivinicolo italiano e laziale un'immagine all'altezza della situazione che è stata molto apprezzata dall'autorità russe". Durante Interdrink si è tenuto, fra l'altro, un convegno internazionale al quale è intervenuto Ettore Ponzo, responsabile sviluppo delle produzione vegetali per l'assessorato agricoltura della Regione Piemonte, che ha spiegato il sistema di classificazione dei vini in Italia. "Sistema che stiamo studiando con particolare attenzione e che abbiamo intenzione di adottare - ha sottolineato Paragul'gov, presidente della suar (associazione degli importatori e distributori di vini e alcolici della federazione russa - così come abbiamo fatto l'anno scorso con il vostro sistema di controllo delle bevande alcoliche presso le dogane. A riprova che nel settore vino, l'Italia resta per noi un esempio da seguire". Ma non è stato solo l'aspetto legislativo ad emergere nel corso dell'incontro. Il fatto che i consumatori russi guardino con sempre maggiore attenzione alla produzione del nostro paese è stato al centro dell'intervento di Roberto Cantiani, vicario della commissione commercio del comune di Roma. "Il consumo di vino in Russia è in costante crescita, 7 litri l'anno, e il gap rispetto ad altre bevande come vodka e birra si sta riducendo di anno in anno - ha evidenziato Cantiani - primeggiano le bollicine italiane, che hanno superato quelle francesi, ma anche altre tipologie di vino stanno conoscendo un momento di notevole successo. E sono parecchi i produttori del Lazio che hanno trovato nel mercato russo un felice punto di riferimento. Come Paola Di Mauro, figura emblematica del vigneto lazio presente a Mosca per portare alle autorità russe il saluto dei nostri produttori". L'attenzione dei russi per la produzione enogastronomia e lo stile di vita italiano è confermata, fra l'altro, - aggiunge il comunicato - dal successo di ristoranti come Turandot e Casta Diva come anche dall'attenzione con la quale è stata seguita la relazione di Luciano Mallozzi, della sede Ais di roma, che ha intrattenuto il pubblico sull'arte degli abbinamenti tra vino e cibo Made in Italy. E a proposito di Made in Italy la Promex ha presentato a Mosca un nuovo progetto: un corso di lingua italiana a Vladimir, importante snodo economico a nordest di mosca, in modo da rendere più semplice il lavoro per gli imprenditori italiani che guardano con attenzione alle attività in questa area in fase di grande sviluppo. "Ed è già al vaglio un corso di degustazione di vini italiani - conclude d'Errico - che si terrà sia a Mosca che a Vladimir". Fonte:(Agra Press)