Usa

Geografia e demografia

Gli Stati Uniti, con una popolazione di circa 300 milioni di abitanti sono il terzo paese al mondo dopo Cina ed India. La lingua ufficiale è l'inglese. La popolazione è per il 56% protestante, per il 28% cattolica, per il 2% ebraica, per il 4% pratica altre religioni e per il 10% è atea. La moneta ufficiale è il dollaro. 
 
Per uteriori infromazioni sul Paese, consulta i dati OCSE.

 

Ordinamento territoriale e politico

Gli Stati Uniti d'America costituiscono una repubblica federale  formata da 51 Stati, ognuno dei quali è dotato di una Costituzione autonoma e di propri governatori e Parlamenti bicamerali elettivi.
Sono di competenza del governo federale la politica monetaria, gli affari esteri e la difesa. Il potere esecutivo è esercitato dal Presidente della Repubblica, eletto ogni quattro anni.
Le elezioni presidenziali del 7 novembre 2000, dopo un'iniziale incertezza del risultato, hanno portato alla guida del paese George W. Bush, ex governatore del Texas, candidato del partito repubblicano. Le elezioni presidenziali successive tenutesi il 2 novembre 2004 lo hanno riconfermato per il secondo mandato.
Il 4 novembre 2008 il senatore democratico Barack Obama è stato eletto presidente, primo afro-americano nella storia degli USA, battendo il senatore repubblicano John McCain.

 

Congiuntura economica e prospettive per il prossimo futuro

La crisi finanziaria, originata fin dal 2007 dal segmento dei mutui "subprime", nel 2008 ha finito per investire l'intero sistema economico americano che, ad oggi, si trova in aperta recessione
I fallimento della Banca d'Investimenti Lehman Brothers ha segnato l'apice di un vero e proprio terremoto bancario che ha ridisegnato la mappa di Wall Street ed ha avviato quella che appare la piu` grave crisi economica dagli anni '30.
Per evitare un collasso della liquidità e l'avvio di una pericolosa spirale recessiva, le Autorità hanno reagito con grande tempismo adottando misure straordinarie che, con grande pragmatismo, hanno progressivamente ridefinito il ruolo dell'intervento pubblico sui mercati finanziari. Questa politica di intervento pubblico avviata dall'Amministrazione Bush e` stata quindi ripresa con ancor maggiore determinazione dall'Amministrazione Obama fin dal suo insediamento nel gennaio del 2009 .
Per cercare di "sterilizzare" l'impatto economico dei titoli "non liquidi" originati dal segmento "subprime",  l'Amministrazione Bush ha varato una manovra da 700 miliardi di dollari da finanziarsi con un aumento del debito pubblico.
Nonostante il massiccio intervento pubblico, la crisi di fiducia del settore finanziario ha ridotto la disponibilità di credito e la crisi ha quindi "contagiato" anche i consumi e l'attività delle imprese. 
La crescita del Prodotto Interno Lordo per il 2008 si attestata su valori positivi.
Il ridimensionamento del settore finanziario e la recessione dell'economia reale americana hanno quindi avuto conseguenze, non solo su Paesi piu' esposti all'economia finanziaria come l'Inghilterra, ma anche in Paesi la cui crescita economica e` vincolata alle esportazioni verso il mercato nordamericano, come la Cina, il Giappone o la stessa Germania. 
L'andamento del PIL nel corso del 2008 ha inizialmente beneficiato della manovra di politica fiscale operata dall'Amministrazione Bush ad inizio anno, tradottasi in un positivo contributo apportato alla crescita dai consumi privati.
Il contributo negativo di quasi tutte le componenti del PIL è stato soltanto in parte compensato dall'incremento della spesa pubblica del governo federale e dal calo delle importazioni.
Sul fronte del tasso d'inflazione, nel corso del 2008 i prezzi sono rimasti sostanzialmente invariati, a causa soprattutto della dinamica dei prezzi dei prodotti energetici, fortemente ridottisi nell'anno dopo il forte incremento registrato nel 2007.
Per il 2009 vi sono timori di una continua deflazione nel settore immobiliare.
Anche il mercato del lavoro ha registrato un forte deterioramento nella seconda metà del 2008.
L'occupazione nei settori non agricoli si è fortemente ridotta, con perdite di posti di lavoro diffuse in tutti i principali settori sconomici.
Basti pensare che il tasso di disoccupazione, a dicembre 2008, si attestava al 7,2 % , rispetto al 4,9 % del dicembre 2007.
La produzione industriale si è fortemente contratta in tutti i settori economici, a conferma del forte rallentamento in atto.
La spesa per consumi è risultata sostanzialmente invariata nel 2008; nel secondo semestre dell'anno, in particolare, i consumi hanno raggiunto il  dato peggiore dal secondo dopoguerra. 
Il deficit della bilancia commerciale (beni e servizi), dopo la prima riduzione registrata nel 2007, ha continuato a ridursi anche nel 2008, tanto che nel 2008 il deficit è risultato pari a 681,1 miliardi di dollari, a conferma della debolezza della domanda interna e estera.
 
Per approfondimenti consulta i dati forniti dall' Istituto di Statistica degli Stati Uniti.

 

Popolazione: 307.212.123 (Luglio 2009)
Distribuzione di età: 0-14 anni: 20,2% (maschi 31.639.127/femmine 30.503.704), 15-64 anni: 67% (maschi 102.665.043/femmine 103.129.321), 65 anni ed eccedenza: 12,8% (maschi 16.901.232/femmine 22.571.696) (2009)
Distribuzione del sesso: alla nascita: 1,05 maschi/femmine, sotto 15 anni: 1,04 maschi/femmine, 15-64 anni: 1 maschi/femmine, 65 anni ed eccedenza: 0,75 maschi/femmine, popolazione totale: 0,97 maschi/femmine (2009)
Prodotto Interno Lordo (PIL): $14.260 miliardi (2008)
Tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL): 1,1% (2008)
Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite: $46,900 (2008)
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo): 3,8% (2008)
Tasso di disoccupazione: 7,2% (2008)