Russia

Geografia e demografia

La popolazione residente è pari a circa 140 milioni, di cui circa il 73% residente in aree urbane ed il restante 27% in aree rurali.
La Federazione Russa  sta attraversando una importante crisi demografica ,dovuta ad un costante declino della popolazione pari a circa lo 0.5% annuo.
Secondo i dati della Banca Mondiale, tale tasso di decremento ridurrà la popolazione di circa il 30% entro il 2050.
La Federazione Russa si estende per 17.075.400 kmq, equivalente al 77,5% del territorio della CSI (Comunità degli Stati Indipendenti), e per 11 fusi orari attraverso due continenti, Europa e Asia. Copre tutte le zone climatiche, dai ghiacci artici al nord, alla vegetazione subtropicale sempreverde delle rive del Mar Nero e del Caucaso, ai deserti vicino al mar Caspio.
La moneta è il Rublo, scambiato a 0,0232 euro e 0.0348 dollari. 

Per uteriori infromazioni sul Paese, consulta i dati OCSE.

 

Ordinamento territoriale e politico

La Costituzione della Repubblica Presidenziale Federale Russa prevede un Presidente, Capo dello Stato con ampi poteri esecutivi, eletto ogni quattro anni a suffragio diretto.
L'organo legislativo è il Parlamento, articolato in una Camera Bassa (Duma di Stato) ed una alta (Consiglio della Federazione). I Deputati della Duma sono eletti ogni 4 anni in base a liste di partito e/o di circoscrizione, mentre i membri del Consiglio della Federazione (Senatori), che fino a tutto il 2001, erano i governatori e presidenti degli allora 89 soggetti della Federazione, secondo la legge approvata il 26 luglio 2000, sono stati ora sostituiti per ogni regione da un rappresentante designato dagli stessi governatori, più un rappresentante eletto dalle rispettive assemblee legislative locali.
Il Primo Ministro, designato dal Presidente con il consenso della Duma, definisce le linee guida del governo e ne organizza il lavoro.
Il 2 marzo 2008 si sono svolte le elezioni presidenziali russe. Il candidato Dmitri Medvedev (Partito Russia Unita), designato da Vladimir Putin, è il nuovo presidente eletto con una percentuale superiore al 70%.

 

Congiuntura economica e prospettive per il prossimo futuro

Dopo dieci anni di crescita sostenuta, negli ultimi mesi del 2008, la Russia ha iniziato a risentire fortemente della crisi finanziaria internazionale; il calo del prezzo del petrolio ha messo in luce il permanere di una strutturale vulnerabilità del sistema economico federale, ancora troppo legato alla produzione ed esportazione di idrocarburi.
Il Prodotto Interno Lordo ha fatto registrare un tasso di incremento al di sotto degli scorsi anni.
Tale dinamica è ascrivibile quasi interamente al buon andamento dell'economia nei primi mesi del 2008 mentre, in base alle previsioni per il 2009, il PIL potrebbe contrarsi.
La produzione industriale ha fatto registrare nel 2008 un arretramento, accentuatosi a gennaio 2009, in seguito ad una contrazione sopratutto nel settore manifatturiero, dei macchinari ed impianti, dei mezzi di trasporto, della chimica,  metallurgico e delle costruzioni.
Analogamente, gli investimenti hanno subito a gennaio un forte arretramento.
Quanto alla caduta emersa nel comparto petrolifero, mentre il Governo la  attribuisce alle conseguenze delle scelte di politica energetica adottate, alcuni analisti la riconducono al prevedibile declino determinato dalla diminuzione degli investimenti delle Compagnie petrolifere. Del resto, gli  esperti evidenziano che,  a fronte del calo della produzione verificatosi negli ultimi mesi, la Russia ha in realtà superato l'Arabia Saudita nella classifica dei Paesi maggiori produttori di petrolio.
La crisi - che ha avuto un impatto non trascurabile anche sulla finanza pubblica  - ha, dunque,  indotto il Governo a rivedere le previsioni di spesa per il 2009, esercizio che dovrebbe introdurre un incremento delle uscite a beneficio dei settori sociale e della difesa.
Significativo e' stato l'impatto della crisi sulle riserve in valuta ed oro che, pur essendo ancora tra le prime al mondo, sono andate riducendosi, arrivando a ragguagliarsi a fine gennaio 2009 a meno di 400 miliardi di dollari. La diminuzione - significativa se si tiene conto del fatto che le stesse ammontavano a fine luglio a quasi 600 miliardi di dollari - e' riconducibile sia all'utilizzo
delle riserve per il finanziamento degli interventi a fronte della crisi, sia al sostegno del corso del rublo.
La Banca Centrale ha infatti intrapreso a novembre un processo di graduale svalutazione della moneta nazionale che e' andata accelerando negli ultimi giorni dell'anno e nelle prime settimane del 2009.
I costanti interventi della Banca Centrale hanno evitato la brusca caduta del rublo che ha perso oltre il 30% del proprio valore nei confronti del paniere di riferimento,  composto per il 55% dal dollaro e per il 45% dall'euro.
Al momento il corso della moneta russa sembra essersi stabilizzato.
Ulteriori pressioni speculative al ribasso potrebbero mettere in difficoltà la Banca Centrale, a fronte dell'avvenuto calo delle riserve avvenuto negli ultimi mesi.
Considerata anche la crescente sfiducia da parte degli investitori stranieri nei confronti della Russia, costituisce motivo di apprensione il livello di indebitamento estero che ha raggiunto a fine 2008 la cifra di 540,5 miliardi di dollari, ammontare ormai ben superiore a quello delle riserve valutarie della Banca Centrale.
 
Per approfondimenti consulta i dati forniti dall' Istituto di statistica polacco.

 

Popolazione: 140.041.247 (Luglio 2009)
Distribuzione di età: 0-14 anni: 14,8% (maschi 10.644.833/femmine 10.095.011), 15-64 anni: 71,5% (maschi 48.004.040/femmine 52.142.313), 65 anni ed eccedenza: 13,7% (maschi 5.880.877/femmine 13.274.173) (2009)
Distribuzione del sesso: alla nascita: 1,06 maschi/femmine, sotto 15 anni: 1,05 maschi/femmine, 15-64 anni: 0,94 maschi/femmine, 65 anni ed eccedenza: 0,44 maschi/femmine, popolazione totale: 0,86 maschi/femmine (2009)
Prodotto Interno Lordo (PIL): $2.266 miliardi (2008)
Tasso di crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL): 5,6% (2008)
Prodotto Interno Lordo (PIL) pro capite: $16,100 (2008)
Tasso di inflazione annuo (prezzi al consumo): 14,1% (2008)
Tasso di disoccupazione: 6,4% (2008)